Once upon a Tandem

Un piccolo assaggio del racconto di sabato 12/3 al Cicloriparo!

“C’era una volta un tandem…” (oppure anche, in un fortunatissimo gioco di parole: “Una volta, sul tandem…”).
L’idea è molto semplice e proprio per questo estremamente efficace. Probabilmente nata un po’ per sfida e un po’ per passione, ma senza dubbio provocata da un’esigenza che ormai accomuna sempre più giovani al mondo: trovare un modo nuovo e diverso, più etico, più responsabile, più interessante (e, perché no, anche più economico) di viaggiare. Il progetto dei due avventurosi protagonisti è abbastanza chiaro. Girare il mondo in tandem. L’obiettivo (“folle”, come dicono loro stessi): arrivare a intraprendere un coast to coast del Messico basandosi solo sulle forze dei propri pedali. Il resto, ufficialmente, non sono che allenamenti intermedi per prepararsi. Con la scusa, però, i ragazzi hanno già macinato un bel po’ di chilometri e visto qualche bel posticino qui intorno, che certo, non sarà l’America del sud, ma ha di sicuro avuto il suo fascino.

Loro sono due, ma in realtà sono in tre: Francesco, Valentino e il Tandem. Tutto comincia qualche anno fa, un pomeriggio dopo scuola come ne capitano a volte, di quelli in cui non c’è niente di interessante da fare. Annoiati, i due si mettono a navigare su eBay inserendo voci quasi a caso. Passo per passo lungo il tragitto del nonsense, arrivano alla voce tandem. È un colpo di fulmine. È qui che avviene la svolta: spunta fuori un’offerta a Modena. I ragazzi mandano una mail alla venditrice e lo scherzo diventa realtà. In pochi giorni sono già in viaggio per andare a recuperarsi il trabiccolo: primo tandem trip. Da Castelvetro di Modena a Genova. 250 km, 5 giorni. Effettuato nel 2009.
“Siamo partiti in treno con gli zaini – racconta Francesco – L’idea era quella di tornare indietro pedalando fino a Genova, ma il tandem era talmente sfasciato e arrugginito che abbiamo dovuto fare il primo pezzo a piedi e fermarci a Modena per sistemare almeno le cose più urgenti. C’erano addirittura le api nel sellino (!)”.

Lo hanno comprato grigiastro, da mettere a posto, vecchissimo, scassato; un tandem (quasi) normale, smontato, a pezzi. Con tutte le cure più amorevoli lo hanno rimesso in sesto, cambiato i pezzi irrecuperabili, ridipinto (adesso è arancione metallizzato), ribattezzato Orione e caricato con le sacche da viaggio.
Il secondo viaggio, nel 2010 è già più impegnativo: da Alicante a Gibilterra, 800 km.
Poi: Mantova-San Marino (Settembre 2010), Patrasso-Kalamata (Grecia, estate 2015).
Ma i ragazzi sono già pronti per ripartire! Questa volta, finalmente, verso la loro meta più ambita.

Vi aspettiamo sabato 12/3 a Palazzo Verde ore 16!

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