CicloMastri

Mastro Andrea
Nasce il 23/12/1977 a Sanremo, nella provincia più bianca d’italia, ma vede da subito rosso. Nipote del Segretario della sezione del PCI di Poggio di Sanremo, già in questo si vede una propensione alle salite mitiche. Comincia però male, alle spalle 29 anni tra calcio e calcio a 5, anche se in quest’ultimo si destreggia tra i pali e diventa la bandiera della squadra militandovi per 14 anni consecutivi. Fulminato sulla via di damasco nel 2012, scopre Giacomo e >Michele e l’amata wilier triestina. Abbandona quasi completamente il calcio e si mette in testa di fare lo scalatore. Perde da un anno e mezzo tutti i gpm su passi impossibili, ma alle spalle ha gia 4 gare: Casella, Fausto Coppi, Eroica e Granfondo di Firenze. Se vedete uno girare in giacca e bicicletta da corsa nera sono io…

Mastra Chiara
Ho iniziato ad andare in bici quando ero bambina. E a detta di mio padre ho imparato velocemente. Dopo anni di assenza dalle due ruote, l’anno scorso, ho incontrato il Cicloriparo. Mi hanno accolto con simpatia e amicizia, e ho iniziato un nuovo percorso partendo dalla gavetta: pulizia bici e apprendistato. Penso proprio che riprenderò quello che ho lasciato. Sotto l’occhio degli esperti.

Mastro Dario
Ho iniziato ad andare in bici nella primavera del 1980. Per caso. Ero  oppresso da un amico che, un giorno sì e l’altro anche, mi chiedeva: perché non ti compri una bici da corsa così andiamo insieme?
Sottoposto all’incessante martellamento, mi arresi ed iniziai con una Fréjus che da corsa aveva solo il manubrio, e mi appassionai. Mesi dopo acquistai una vera da corsa: la Gran Prix della Olmo. In seguito, conquistato dal mezzo e dalla passione debordante acquistai una Olmo Competition su misura. Un vero cavallo di razza, che ancora posseggo. Successivamente passai alla bici da montagna ed ora collaboro con il Cicloriparo insegnando ed imparando.

Mastro Giacomo
ho voluto la bicicletta, ora devo pedalare. Io poi, che ne ho 5…

Mastro Ivan
Cercate un esperto di mtb?
O la montagna va da Ivan, o è Ivan che va in mtb. Ivan conosce tutti i sentieri e di come percorrerli  in sicurezza (e non…)

Mastro Robby
mi chiamo Roberto, classe 1976. Fino ai 14 anni, tra i miei coetanei, ero considerato un baby ciclista impavido e audace. I miei racconti erano anche ricchi di avventure ma nessuno mi aveva mai visto su due ruote; in verità perché ancora, in bici, non ci sapevo andare. Poi la primi bici regalata, le prime pedalate in famiglia, le cadute, le salite, via le rotelle e, finalmente, l’autonomia. Il tempo di appassionarmi, di proporre gite e scoprire che, ormai, i miei coetanei erano passati al motorino o alla moto. Allora per me la bici è diventata più un modo – di stare – che un mezzo- di competizione o locomozione -…non sono mai stato impavido e audace come da bambino raccontavo di essere ma pedalavo, libero di pensare, di ascoltare musica, a prescindere dalla meta. Dopo anni ho cambiato bici, ho cambiato genere musicale nel mangianastri (poi lettore cd, ora mp3), ho cambiato strada e compagnie. Ho iniziato a fare i primi viaggi su due ruote, lunghi ma mai troppo in salita. Ho capito che qualcosa può sempre andare storto e che non sempre per strada si trova qualcuno pronto a riparare una gomma bucata o un cambio; che bisogna anche saper riparare da sé…per il momento non millanto come facevo da bambino e ammetto che so a malapena riparare una gomma ma mi piace pensare che, accanto ai ciclomastri del Cicloriparo, un giorno imparerò e, soprattutto, di far parte di un luogo che è una piccola oasi in città per quanti hanno, come me, la voglia di imparare o hanno il bisogno di rimettere in moto la propria bici.

Mastra Sarah
Sarah, 31 anni, educatore presso cooperativa sociale della Vallescrivia.
Ho cominciato ad utilizzare la bicicletta per andare all’università, poi al master e poi…al lavoro.
La bicicletta è il mio principale mezzo di spostamento quotidiano.
Ma soprattutto per me la bici è il simbolo della libertà, mi fa sentire autosufficiente, autonoma, vitale. Mi regala il senso di poter decidere quali strade percorrere e quali lasciare, insomma, senza esagerare la ritengo la metafora della vita.
Al cicloriparo metto la mia tenacia nell’andare e non fermarmi….Competenze meccaniche ne ho poche, sono ferma a cambiare i copertoni…ma meno male che ci sono i mastri su cui posso contare e da cui imparare!

Mastro Stefano
Nel cuore del centro storico, in Piazza Pinelli, anni 60, un ciclista (meccanico) con un’officina piena di bici e qualche motorino.
Il signor Piero io lo guardavo come un idolo, uscito dal doposcuola andavo lì tutti i giorni, a guardare tutte quelle magiche manovre.
Mani sporche, odore di mastice, colore di grasso : toppe da incollare, cavetti da tirare, monta, smonta, pedala, lucida e pulisci.
Non avevo molti anni, ma idee precise : io, da grande, quello..volevo fare (per mestiere o per diletto).

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s